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Come cambia l'inclusione scolastica con il DL 66 del 2017

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'IRASE provinciale di Milano in collaborazione con la UIL Scuola Lombardia organizza un incontro formativo rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado dal titolo:
  "Come cambia l'inclusione scolastica con il DL 66 del 2017"
martedì 19 dicembre 2017 - dalle 15.00 alle 18.00

Aula magna c/o Università RAFFLES MILANO Istituto Moda e Design
via Felice Casati, 16 - Milano raggiungibile con la MM LINEA 1 ROSSA - FERMATA PORTA VENEZIA.

In allegato modulo di adesione e modello richiesta permesso.

ON LINE LA PIATTAFORMA PER ADERIRE AL MANIFESTO PER LA SCUOLA CHE VOGLIAMO - FIRMA ANCHE TU

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Vi informiamo che da oggi pomeriggio è possibile aderire al manifesto per la Scuola.
Questo il link alla piattaforma
on line per apporre la propria firma
www.petizioni.net/manifesto-scuola-bene-comune 
Qui di seguito e in allegato il comunicato inviato alla stampa.

Un Manifesto per la Scuola aperta a tutti e a tutte

Il 18 novembre FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua e SNALS Confsal diffonderanno, con iniziative organizzate in tutta Italia, il Manifesto per la Scuola. La Scuola è aperta a tutti e a tutte, già presentato alla stampa giovedì scorso in concomitanza con l'apertura delle trattative per il rinnovo del contratto.
L'appuntamento principale si svolgerà simbolicamente al Teatro Giotto di Vicchio (FI), comune di cui fa parte Barbiana, dove si è realizzata la straordinaria esperienza della scuola di Don Lorenzo Milani, della cui scomparsa ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario.
Il Manifesto rilancia un'idea di scuola come bene comune che appartiene al Paese, aperta e inclusiva, pronta ad accogliere anche i "nuovi italiani" e chiunque viva nel nostro Paese; una scuola fondata sul pluralismo, sull'autonomia e la collegialità e che afferma la centralità della persona all'interno del processo educativo; che garantisce il diritto all'apprendimento a tutte e a tutti.
In questa idea di Scuola, ispirata ai valori della Costituzione, è centrale lo studente, ma lo sono anche il lavoro e la professionalità di tutto il personale che, a diverso titolo, concorre alla progettazione e alla realizzazione del progetto educativo.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal chiedono da tempo che a una più chiara consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalla scuola nel promuovere crescita e sviluppo delle persone, corrisponda anche un adeguato riconoscimento normativo e retributivo di tutte le professionalità che vi operano; rivendicano a tal fine scelte politiche indispensabili a colmare il divario che vede l'Italia ancora lontana dalla media dei Paesi OCSE per quanto riguarda sia gli investimenti in istruzione e formazione, sia le retribuzioni del personale scolastico.
Col Manifesto per la scuola e le iniziative in calendario il 18 novembre i sindacati promotori intendono sollecitare su queste tematiche un coinvolgimento ampio della società civile, ritenendo che anche il Contratto di lavoro per il cui rinnovo sono fortemente impegnati costituisca un indispensabile strumento per migliorare efficacia e qualità del sistema scolastico, nell'interesse delle giovani generazioni e dell'intera comunità sociale.

Roma, 16 novembre 2017

E' possibile aderire al Manifesto firmando online all'indirizzo
www.petizioni.net/manifesto-scuola-bene-comune

Iniziativa di formazione IRASE provinciale di Milano

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Incontro aperto al personale della scuola sul progetto di formazione blended dal titolo:
"Prevenire la violenza. Educarsi ed educare alla nonviolenza attiva"
In allegato locandina e modulo di iscrizione.



Petizione Manifesto per la Scuola

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Manifesto per la scuola      
          

  1. La scuola è un bene comune che appartiene al Paese e non può essere oggetto di riforme non condivise e calate dall’alto: rappresenta invece una risorsa fondamentale di crescita umana e civile per le persone e la società, una priorità su cui far convergere gli interessi dell’intera comunità nazionale.
  2. La scuola è aperta a tutti, anche alle nuove italiane e ai nuovi italiani e a chiunque approdi nel nostro Paese, ed è al servizio della persona e della società. In quanto tale, essa è funzionale alla rimozione delle disuguaglianze, enormemente accresciute in questi anni anche per la sottrazione di risorse operata a danno del sistema di istruzione.
  3. L’istruzione, dalla prima infanzia all’età adulta, è una condizione decisiva per lo sviluppo del Paese. Per questo occorrono scelte conseguenti di investimento, a tutti i livelli, allineato alla media dei Paesi Ocse. E occorrono politiche mirate, che valorizzino l’autonomia delle istituzioni scolastiche e le diverse professionalità che in esse operano, garantendo a chi lavora nella scuola italiana un trattamento in linea con il resto d’Europa in termini di considerazione sociale e riconoscimento retributivo.
  4. La scuola si prende cura delle allieve e degli allievi, mettendo al centro le loro domande di senso e proponendo esperienze di apprendimento significative, attraverso metodologie appropriate, in una relazione educativa improntata ai principi di ascolto, dialogo e confronto. Garantire una istruzione di qualità a tutti e una piena accoglienza, anche a chi proviene da culture e mondi diversi, è la premessa al riconoscimento di una piena cittadinanza.
  5. La scuola opera per offrire a tutte e a tutti, senza lasciare indietro nessuno, le migliori opportunità di crescita in vista di un inserimento attivo e consapevole nella società e nel mondo del lavoro, e orienta le scelte di ciascuno promuovendo talenti, vocazioni e aspirazioni di cui tutti sono portatori.
  6. La scuola si realizza come comunità professionale e di apprendimento. Si prende cura della qualità della didattica in aula e in laboratorio, della formazione in servizio, dello sviluppo del lavoro in team, della realizzazione di progetti connotati da innovazione, ricerca e verifica sul campo.
  7. La scuola dimostra ogni giorno che l’arte, la scienza, la cultura non sono riducibili a processi burocratici, a parametri economici, a logiche classificatorie e meritocratiche, e ispira la propria azione valutativa a criteri di equità, miglioramento e trasparenza.
  8. La scuola fonda la sua organizzazione su organi di autogoverno eletti dalla comunità di riferimento e si avvale dell’apporto di tutte le professionalità che vi operano, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità, incompatibili con gerarchizzazioni forzate.
  9. La scuola non è un luogo di addestramento al lavoro, ma è una comunità educativa che attraverso l’incontro con la cultura, i saperi, l’apprendimento permanente e la pratica della cittadinanza attiva e della democrazia, concorre a rimuovere gli ostacoli che impediscono la crescita e la realizzazione della persona, del cittadino e del lavoratore.
  10. La scuola italiana non ha bisogno di proclami o di improbabili riforme epocali, ma di concrete misure, unite ad una visione prospettica fondata su solidi principi educativi e su valori condivisi propri della Costituzione.
  11. La scuola, come Istituzione e Autonomia della Repubblica, consapevole del compito di educare e istruire che la società le affida, si impegna a rafforzare il dialogo con le famiglie e con la più vasta comunità sociale. Istituzioni pubbliche e società civile sono chiamate a costruire una grande alleanza per una scuola di qualità che continui ad essere patrimonio comune, motore di sviluppo, fattore di crescita e speranza per le future generazioni. 
  12.  Firma la petizione  
                                                                                   #scuolabenecomune                                                                                          



Ricorso ITP inserimento in 2^ fascia

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Ricorso ITP inserimento in 2^ fascia: La UIL Scuola e le altre OO.SS. scuola della Lombardia unitariamente chiedono all'USR di accogliere le richieste di inserimento nelle graduatorie di istituto di seconda fascia con riserva a tutti coloro che hanno prodotto apposito ricorso entro i termini normativamente previsti per lo stesso (60 giorni per quello giurisdizionale e 120 per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica decorrenti dalla data di pubblicazione del D.M. n.374 del 2017 ) e che ne abbiano dato comunicazione e prova all'Istituzione scolastica di interesse, allegando apposita istanza di inserimento.

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